Non è che è troppo verde e vogliamo tagliare qualcosa anche qui?
Qualcosa si muove!
È partita la campagna di sensibilizzazione che vuole, al centro dei nostri interessi, i beni comuni. Il Carso è un bene comune! Non appartiene alle Istituzioni, e, sicuramente, non appartiene solo a noi che vantiamo “diritti reali” su di esso in quanto proprietari di fondi; Il Carso appartiene a tutti! Appartiene a tutti coloro lo sentono nel cuore, che conservano dei ricordi o ambiscono a vedervi realizzati progetti di integrazione e sostenibilità. È un territorio che appartiene a coloro i quali si sentono a casa ogni volta che i loro passi calpestano le sue pietre e che in esse vi riconoscono la vita che portano in sé; appartiene a quelli che scrutando la superficie aspra ed irregolare leggono l’asimmetria di una memoria e che sanno in esse riconoscere l’attesa dei passi di chi verrà dopo di noi. Il Carso è di chi, alzando gli occhi al cielo, sa scorgervi la bellezza quando si fonde al candore delle rocce; il Carso appartiene a chi non conosce e non riconosce, il valore di un confine; è di chi lo ritiene un veicolo per raggiungere uno stato dell’anima o una piazza sulla quale incontrarsi e condividere il pregio di un territorio, piuttosto che il terreno su cui imporre interventi che, non si dubita, siano stati animati dalle migliori intenzioni.
Se il nostro Carso fosse stato lasciato ai propri usi e non fossero intervenute Leggi a “tutelarne” una integrità insostenibile, ecco che i nostri contadini, i nostri allevatori avrebbero continuato a fare quello che per centinaia di anni hanno sempre fatto: manutenerlo!
Indubbiamente di un intervento c’era bisogno, ma è stato fatto in modo traumatico e irriverente. La diuturna azione degli abitanti del nostro Territorio ha consentito che il Carso giungesse a noi anche, ed a prescindere, della venuta di Assessori intraprendenti.
Ripristinate gli usi consolidati dai secoli consentendo agli abitanti dell’Altopiano Est di riprendere in mano il destino delle Comunelle, dell’agricoltura e dei pascoli impedirà un indiscriminato avanzamento della macchia e scempi peggiori per emergenziali interventi “sanificatori”. Così come il Carso è arrivato a noi, così arriverà ai nostri pronipoti che avranno qualcosa da mare, nel quale riconoscersi e di cui godere.
Torniamo in dietro per andare avanti!

